La biofiltrazione dell’aria elimina l’inquinamento della stessa, trattando grandi quantità d’aria con basse concentrazioni di inquinanti.

L’aria viene filtrata dal letto filtrante e le sostanze inquinanti vengono metabolizzate dai microrganismi aerobici, con gli scarti sotto forma di acqua ed anidride carbonica.

L’aria viene depurata correttamente quando i microrganismi vivono e si moltiplicano alla temperatura ottimale compresa tra 20 e 40 gradi.

L’impiego dei biofiltri è la deodorizzazione dei rifiuti.

Vengono costruiti con vasche che possono essere in alluminio, acciaio inox o in calcestruzzo, con all’interno il materiale biofiltrante attivato da una flora batterica e sostenuto dai biomoduli o da grigliati plastici con dei piedini a terra.

L’umidità dell’aria in entrata è garantita da un impianto di irrigazione superficiale del letto.

L’aria viene aspirata da un elettroventilatore, entrando dal basso nello scrubber, ed investita dall’acqua polverizzata.

In tale maniera l’aria viene liberata dalle particelle inquinanti e umidificata per lo sviluppo della flora batterica, uscendo dall’alto dello scrubber mentre l’acqua viene raccolta sul fondo dello stesso.