La normativa europea 2014/34/UE, detta anche direttiva ATEX, entrò in vigore nel 2016 sostituendo la direttiva europea 94/9/CE.
La direttiva ATEX si applica a tutti gli impianti che lavorano in atmosfere a rischio esplosione, ovvero dove nell’aria vi sono gas, nebbie, polveri o vapori infiammabili.
Questi impianti vengono classificati in base ai seguenti parametri: l’ambiente nel quale lavorano, il livello di protezione dell’impianto e le caratteristiche delle sostanze esplosive.
La classificazione ATEX è assolutamente necessaria per stabilire quali impianti possono essere installati in base alle sostanze esplosive, che possono essere nebbie, vapori e gas o polveri, e in base al rischio esplosione.
Per esempio, un impianto di categoria 2 certificato ATEX non può essere utilizzato in zone caratterizzate da un’atmosfera particolarmente esplosiva.
Ugualmente, un impianto di categoria 1D per quanto sia idoneo a funzionare in atmosfera di polveri esplosive, non potrà invece lavorare in una zona caratterizzata da gas, vapori o nebbie esplosive.
Quindi è d’obbligo determinare il tipo di sostanza esplosiva e classificare le zone in base al rischio esplosione.
Conoscendo qual è il gruppo corrispondente alla sostanza infiammabile, che può essere 11A,11B, 11C, 111A o 111B, si potrà stabilire l’apparecchio adatto.
GRUPPI DI APPARTENENZA
Gruppo 1: gli impianti per i lavori nelle miniere e in superficie delle stesse, dove vi è rischio d’esplosione per i gas e polveri combustibili.
Gruppo 2: gli impianti per gli altri ambienti di lavoro caratterizzati da rischio esplosione.
Il gruppo 1 si suddivide in categorie:
Categoria M1: impianti caratterizzati da una protezione molto elevata
Categoria M2: impianti con protezione elevata nei quali, nel caso di atmosfera esplosiva, l’alimentazione di energia può essere interrotta, a differenza della categoria M1 nella quale gli impianti sono sempre operativi.
Anche il gruppo 2 si suddivide in categorie:
Categoria 1: impianti di protezione molto elevata in ambienti sempre esplosivi, o comunque caratterizzati permanentemente da atmosfera esplosiva.
Categoria 2: impianti di protezione elevata in ambienti dove è probabile la presenza di atmosfera esplosiva.
Categoria 3: impianti caratterizzati da un livello normale di protezione in ambienti dove è sporadica la presenza di atmosfera esplosiva.
Gli impianti del gruppo 2 sono inoltre suddivisi in base alle sostanze esplosive.
Nel caso di gas, vapori e nebbie il numero della categoria è seguito dalla lettera G, mentre nel caso di polveri il numero della categoria è seguito dalla lettera D.
Quando un impianto del gruppo 2 è adatto a lavorare sia in atmosfere esplosive di gas come pure in atmosfere esplosive di polveri, avrà una doppia marcatura.